Il diario di Douce.

Rubriche, news e riflessioni dedicate alla pasticceria, alla cucina e ad altre cose. Tutto "a modo Douce"
blogtopright

Douce e la superbia: divertimento intelligente all’Accademia Ligustica

creato da Redazione
18/02/2013 alle 8:40
È iniziata nella sera di san Valentino la nuova serie di incontri su I sensi dell'arte al Museo dell'Accademia Ligustica di Belle Arti, che ha per tema i vizi capitali, superbi i fagottini, gli spedini e i pieces montees proposti da Douce!

Chouchou come pieces montees

Una occasione dove ci si “diverte con intelligenza” così, ieri sera, Elisabetta Tonizzi ha aperto il primo evento della serie “I Sensi dell’Arte: i vizi capitali” al museo dell’Accademia Ligustica di Belle Arti.

Un percorso che durante la serata ha toccato la storia, la pittura, la musica e… la degustazione seguendo il fil rouge della Superbia: primo dei vizi della serie.

E a tale tema si è ispirato il menù di Douce: fagottino agro-dolce di sfoglia con mele e formaggio Brie, spiedini di Roastbeef con pomodorini confit e mirtillo fresco, e Chouchou al cioccolato: veri e propri piccoli Pieces Montées.

Alessandra Gennaro, food-blogger, ha brillantemente raccontato l’ispirazione della scelta del menù: la mela è il frutto dell’albero del bene e del male mangiato da Adamo, esempio di superbia in quanto primo uomo che ha voluto raggiungere una sapienza divina.

Così il Piece Montée, il cui termine stesso dichiara il vizio di “montarsi”, in una sorta di peccato di vanità, che ha perso storicamente la sua indipendenza di ottavo vizio capitale per essere assorbito dalla superbia, come sua sfaccettatura.

E una recente “conferenza dei nove” grandi chef si è auto proclamata con toni non proprio modesti… salvezza del mondo così se non si può mettere freno alla fantasia degli artisti, non può stupire l’associazione dello spiedino di Roastbeef al chewing-gum con il quale si vuole salvare il mondo nella famosa “fabbrica di cioccolato” di Roald Dahl!

Marsia, Icaro, Ercole, Re Mida, San Paolo, Mozart, La Fontaine, ecco alcuni fra i nomi richiamati nella serata, esempi di Superbia, ma come detto dallo storico dell’arte Romanengo, il vizio è tanto più grave quanto più è comune che si presenti. Dopotutto i vizi sono ciò che ci caratterizza, ciò che ci rende umani e ci identifica…

No slides are available.