Il diario di Douce.

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La cucina del Seicento tradotta in chiave moderna

creato da Redazione
29/09/2011 alle 12:16
Che cosa si mangiava nel Seicento? Se lo è chiesto pure il nostro Michel che vi accompagnerà giovedì 29/09/11 in un viaggio tra arte e cucina presso l'Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova. Per l'occasione proporrà due piatti (uno dolce e uno salato) utilizzando ricette dell'epoca tradotte in chiave moderna.

Cucina del Seicento

Che cosa si mangiava nel Seicento, ve lo siete mai chiesti? Se questa domanda vi assilla da un bel po’ e non riuscite a trovare un risposta, Douce potrebbe aiutarvi. Che c’entra Douce, vi chiederete. C’entra eccome!

Questa sera, giovedì 29 settembre 2011, incomincia I sensi dell’arte, un viaggio estremamente interessante e decisamente goloso per rivivere 4 secoli di grandi passioni tra arte, storia, musica e cucina a cura del Network Fr&e – appassionati e professionisti della cultura in collaborazione con Douce Patisserie-Café.

Il primo appuntamento è proprio dedicato al Seicento e al Teatro. E, per questa occasione, Michel ha preparato due piatti, uno salato e l’altro dolce, ispirandosi alla cucina dell’epoca: l’ha tradotta in chiave moderna ma utilizzando rigorosamente ingredienti utilizzati nel Seicento.

Per quanto riguarda la degustazione salata, che si terrà dopo la prima parte della visita alle opere dell’Accademia Ligustica di Belle Arti, Michel ha pensato ad un tortino di tacchino ed uva ispirato ad una ricetta dell’epoca. A seguire un assaggio di pecorino sardo stagionato (uno dei formaggi più venduti nel Seicento) accompagnato da una marmellata di cipolla. Nel Seicento si usava già preparare marmellate di frutta anche se, molto probabilmente non per accompagnare i formaggi: Michel si è preso una licenza poetica volendo comunque abbinare la marmellata al formaggio, come spesso si fa al giorno d’oggi.

Il pezzo forte del nostro maitre patissier rimane comunque il dolce: Michel proporrà per la degustazione dolce una crema chantilly aromatizzata alle bacche di vaniglia e accompagnata da grué di cacao, ossia cioccolato nella versione più grezza. Nel Seicento, anche se non hanno avuto la fortuna come noi di assaggiare alcuni dolci sensazionali dei giorni nostri (un esempio tra tutti, i Macarons), grazie all’invenzione della crema chantilly nel 1671 ad opera di François Vatel (Dio lo benedica!) non se la passavano per niente male!

Ad affiancare Michel in questo viaggio gastronomico nel Seicento ci sarà una storica dell’alimentazione, che illustrerà usi e costumi alimentari nonché ingredienti dell’epoca.

Se volete partecipare anche voi a questo viaggio tra ate, storia, musica e cucina del Seicento prenotatevi presso Douce Patisserie Café in Piazza Matteotti 84R, tel 010.55.37.166.

Per ulteriori informazioni sull’evento potete chiamare il numero 347.89.74.545 oppure scrivere una mail a isensidellarte@gmail.com