Il diario di Douce.

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Michel Paquier e Antonio Discovolo: un menù levantino ai sensi dell’arte

creato da Anni Cosy
11/12/2012 alle 8:45
Ultimo incontro della stagione per I sensi dell'arte, iniziativa multidisciplinare del Museo dell'Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, Michel ha proposto cibi tipici del levante ligure in onore di un pittore del novecento innamorato di quelle terre e quel mare, Discovolo

Alberi, Discovolo, 1920 particolare 2

Giovedì 6 dicembre 2012 al Museo dell’Accademia Ligustica si sono incontrati un buon numero di partecipanti con un pittore molto poetico del Ventesimo Secolo: Antonio Discovolo. Nei suoi quadri le luci dei paesaggi della riviera di levante, specialmente di Bonassola, dove ha scelto di vivere. Il mare e gli alberi che prendono vita come personaggi, protagonisti di storie personali, insieme ai particolari che si aggiungono alla scena portando i loro piccoli racconti nel quadro.

Anche Michel è rimasto affascinato dagli stessi paesaggi, dagli stessi colori, dalla stessa atmosfera ad un tempo calda e aspra, appena è arrivato nella nostra regione ormai un po’ di anni fa.

Il senso del gusto è stato allora solleticato a partire da questa immedesimazione, con piatti tipici della zona e del periodo, insomma con cibi che possiamo immaginare mangiati anche da Discovolo, ma visti a modo Douce, con il gusto di Michel.

Per rendere la mesciua adatta ad un aperitivo in piedi Michel l’ha “destrutturata”, stratificando un bicchierino con una crema di ceci, una di fagioli cannellini, farro, brodo vegetale e una spruzzata di pepe appena prima dell’assaggio.

I gattafin, fritti al momento, sono una pasta ripiena di carciofi saltati con cipolla, aglio, ricotta, uova, formaggio e persa (come si chiama la maggiorana in genovese).

Il poncré ha una ricetta piuttosto diffcile da rintracciare così in nostro maitre patissier si è lasciato guidare dalle parole soffice e lievitato che lo hanno condotto direttamente alla francesissima pasta brioche in cui ha aggiunto gli ingredienti che arricchiscono ogni pandolce genovese: uvetta, pinoli, canditi.

Delizioso il profumo del ciliegiolo scelto per accompagnare il tutto.

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