Il diario di Douce.

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Natalia Pulina: “finalmente al centro”

creato da Redazione
31/07/2010 alle 14:54
Natalia Pulina, tra Starbucks e le vecchie caffetterie piemontesi

Natalia Pulina

Ogni volta che guardo la mia carta di identità non posso non sorridere.
La via di residenza è rimasta la stessa di quando ero piccola, sembra che in tutti questi anni io sia rimasta incollata alla mia via nel quartiere di Quezzi senza spostarmi di un centimetro.
Quanta strada, invece, c’è stata nel mezzo!

Da ragazzina il diploma di maturità linguistica e il desiderio di essere indipendente mi hanno portata quasi per caso a Londra, a lavorare da Starbucks Coffee per migliorarmi nell’inglese.
Fino ad allora non avevo pensato che la mia strada sarebbe stata nella ristorazione, eppure da quel momento in avanti la mia vita professionale si è svolta tutta in questo settore.

Dopo l’Inghilterra ho lavorato in Riviera e a Pavia come barista, responsabile di sala e di caffetteria, quindi sono ritornata a Genova e per quasi dieci anni mi sono occupata della gestione di un Self Service nella zona di Sestri Ponente.
Sarei potuta restare, ma avevo voglia di avvicinarmi al centro della città, a contatto con i turisti, e di mettere a frutto la conoscenza delle lingue.

Ho trovato lavoro prima in una caffetteria di via San Vincenzo, poi in un’altra nella zona della Foce, fino a che sono diventata Responsabile del locale Storico Lounge Cafè di Piazza De Ferrari. Nel frattempo, di sera, seguivo i corsi FISAR per Sommelier e quelli per Barman dell’AIBES, con l’obiettivo di migliorarmi e raffinarmi nella preparazione dei cocktail.
Dopo tre anni allo Storico, avevo però bisogno di cambiamenti.
La proposta di Douce mi è sembrata una nuova un’opportunità di crescita professionale, l’occasione che aspettavo di lavorare in un locale chic.

Mi hanno davvero convinta spiegandomi come intendevano l’aperitivo: il cocktail al centro dell’attenzione, accanto a stuzzichini dolci e salati, che lo accompagnano senza metterlo in ombra. Proprio come nelle vecchie caffetterie piemontesi che sono sempre state la mia passione. E quindi ho accettato.