I dolci tradizionali dell’Epifania

I dolci tradizionali dell’Epifania

Nei giorni intorno all’Epifania torna in vendita da Douce la Galette des Rois, un dolce francese di pasta sfoglia, ripieno di crema di mandorle. Al suo interno viene nascosto un piccolo oggetto che farà diventare Re della Festa il commensale che lo troverà nella sua fetta.
Oltre che in Francia, questa tradizione è presente anche, con piccole variazioni, in diversi paesi europei, come Portogallo, Spagna, Svizzera e Grecia, e anche in alcune zone d’Italia. In Liguria la Ciambella dei Re Magi risulta fortemente legata a questa tradizione.

La grande diffusione di questa usanza ci porta a fare qualche considerazione. La condivisione della torta non nasce dalla tradizione cristiana, ma dalle celebrazioni intorno al solstizio d’inverno in età romana e quindi dai Saturnali; questi sono un ciclo di festività della religione romana che si svolgevano dal 17 al 23 dicembre e che erano dedicate all’insediamento nel tempio del dio Saturno.
Durante queste celebrazioni maestri e schiavi erano sullo stesso piano e tutti mangiavano allo stesso tavolo con l’idea di rivivere l’Età dell’Oro. Fra di loro veniva sorteggiato un re cui spettava il compito di dirigere il buon andamento della festa.
La vicinanza alle ricorrenze cristiane e l’analogia con la storia dei tre Re Magi, ha portato all’assorbimento nella tradizione cristiana di questa usanza.

I dolci tradizionali in alcuni paesi europei

Spagna: Roscón de Reyes
Nel giorno dell’Epifania il Roscón de Reyes non manca mai sulle tavole delle famiglie spagnole. Consiste in una ciambella di pasta soffice, cotta al forno e decorata con pezzetti di frutta candita e glassata.
In Spagna l’arrivo dei Re Magi è molto atteso perché sono loro, e non Babbo Natale, a portare i doni ai bambini, che scrivono le letterine con quello che desiderano a Los Reyes Magos (Melchor, Gaspar e Baltasar). Nell’attesa di aprire i regali, si mangia il roscón.
Come per la Galette Des Rois francese, la tradizione vuole che nella pasta del dolce sia nascosta una statuina del re e colui che la trova diventa il re dei re per un giorno. In tempi recenti la tradizione del roscón si è vista arricchita dall’ulteriore inserimento di una fava, che indicherà invece lo sfortunato che dovrà pagare il dolce.

Catalogna: Tortell de Reies
Secondo la tradizione catalana, il Tortell de Reies viene prodotto a forma di anello con la stessa pasta di una brioche e il ripieno è marzapane. Viene decorato con frutta candita e frutta secca e ha due sorprese: la statuina di un re e una fava. Chi trova il Re diventa il Re della festa e chi trova la fava dovrà comprare il prossimo tortell. Anche in Catalogna si mangia il tortell solo il giorno di Epifania, dopo pranzo.

Svizzera: Dreikönigskuchen
Il Dreikönigskuchen, cioè la torta dei tre re, è una piccola torta di pasta lievitata, leggermente dolcificata, composta a forma di fiore con tante palline da staccare, cosparse di mandorle e zucchero.
All’interno viene nascosto un piccolo oggetto e chi lo trova viene incoronato re (o regina) della festa, si guadagna il diritto di indossare la coroncina e di vedere esauditi tutti i suoi desideri dagli altri commensali.

Grecia: Vasilopita
La vasilopita è una torta greca dedicata a San Basilio, santo della tradizione orientale ricordato il 1° gennaio, e si prepara per Capodanno o, in alcune regioni, per l’Epifania o per Natale.
Nel cuore soffice del dolce viene nascosta una moneta o un ciondolo, che sarà un augurio di buona fortuna per il commensale che lo troverà.
Secondo la tradizione San Basilio, vescovo della città di Cesarea in Cappadocia, aveva fatto preparare un dolce nel quale veniva nascosta una moneta; a seconda della versione della storia, chi la trovava si vedeva alleviato nella sua povertà, vedeva restituite le troppe tasse imposte dall’imperatore o contribuiva al riscatto della città invasa. La vicenda si concluse con un fatto miracoloso: ciascuno, nella propria porzione di dolce, aveva trovato esattamente quello di cui aveva bisogno.